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Messaggio di avviso

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è integrato (Art. 1, comma 14 L. 107/2015) con il Piano di Miglioramento dell’Istituzione scolastica, previsto dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80.

Progetti di Miglioramento

1. Area di processo: Curricolo, progettazione e valutazione

1.1 Programmazione e somministrazione di prove strutturate per classi parallele

Denominazione progetto

Prosecuzione del Progetto di implementazione del SNV

OBIETTIVO DI PROCESSO: Sostenere la programmazione e la somministrazione di prove strutturate per classi parallele, monitoraggio qualitativo e quantitativo, attività di ricerca-azione, produzione di materiali.

Motivazioni/priorità

Il presente progetto è strettamente connesso al progetto in rete di implementazione del SNV, con riferimento all’attuazione dei PdM, realizzatosi negli A.S. 2015/2016 e 2016/2017. Ne rappresenta la prosecuzione, prevedendo l’impegno progettuale dell’Istituto rispetto alla volontà espressa dalla rete di 1. valorizzare le esperienze pregresse compiute; 2. completare il lavoro svolto nel precedente anno scolastico, con riferimento alla lettura dei dati valutativi ultimi; 3. Rinnovare le prassi valutative attivate nei precedenti anni scolastici.

A livello tematico, esso si raccorda con le priorità strategiche del PdM d’Istituto a livello di:

-interventi afferenti al Curricolo e alla progettazione d’Istituto;

-interventi afferenti alla valorizzazione delle risorse umane;

-interventi afferenti al miglioramento dei risultati di apprendimento degli studenti;

-interventi afferenti alla formazione e all’aggiornamento professionale in tema di valutazione.

Il progetto risponde alle aspettative espresse dalla società attuale e dal territorio locale rispetto alla centralità del ruolo della scuola nello sviluppo e nel potenziamento delle conoscenze e delle competenze degli studenti, anche tramite il suo costituirsi come un laboratorio permanente di ricerca, di sperimentazione e di innovazione didattica.

Destinatari e soggetti direttamente e indirettamente coinvolti

  • Gli alunni delle prime e seconde classi dell’Istituto;
  • Personale docente;
  • Enti ed Istituzioni del territorio;
  • Privati cittadini (in particolare le famiglie degli alunni)
1.2 Recupero in Lingua Italiana

Denominazione progetto

Corsi di recupero nella Lingua Italiana

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Italiano.

Area di potenziamento

Art. 1 comma 7 Legge 107/2015: lettera a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’Italiano.

Motivazioni/priorità

Un’approfondita analisi della popolazione studentesca dell’Istituto ha evidenziato:

· l’elevato tasso di inadempienza dell’obbligo scolastico nel Biennio;

· nelle medesime classi, l’allarmante tasso di non ammissione alla classe successiva (che supera il 20 per cento);

· la preoccupante povertà di adeguate strutture socio-educative: rare le associazioni culturali e quasi assenti quelle che potrebbero impegnare i giovani nel tempo libero;

· la provenienza di molti studenti da famiglie disagiate, carenti a livello di stimoli culturali e non in grado di fornire un valido supporto ai processi di formazione;

· l’irrilevante apporto delle famiglie allo svolgimento delle attività della scuola: gli unici contatti tra scuola e genitori si stabiliscono in occasione dei colloqui;

· l’accesso di molti studenti alla scuola superiore con una preparazione di base molto carente, in particolare a livello linguistico- comunicativo e scientifico;

· la pressoché totale inesistenza dello studio domestico e dell’uso dei testi scolastici;

· la frequenza, da parte degli studenti, di comportamenti scorretti.

A tutto ciò si aggiungano:

· la carenza di coordinamento tra le attività progettuali e valutative degli studenti e l’assenza di prove di valutazione per compito autentico;

· lo scarso consolidamento delle attività di continuità educativa nel piano di costruzione del curricolo d’Istituto.

Il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto ha evidenziato che:

· il trend dei diplomati degli ultimi anni presenta una percentuale media di successi di circa il 50 per cento (quindi soltanto uno studente su due arriva, al termine del quinquennio, a conseguire il diploma);

· il trend dei non ammessi agli esami di Stato si attesta intorno al 10 per cento degli iscritti alla quinta classe.

Inoltre, le rilevazioni Invalsi hanno mostrato risultati insoddisfacenti da parte degli alunni del Biennio nelle prove di Italiano: la media dei punteggi per classe è spesso sensibilmente inferiore alla media del Paese, a quella del Sud Italia e della Regione.

In particolare, per quanto riguarda l’Italiano, gravi carenze si registrano in tutte le parti della prova (regolativo-misto; narrativo-letterario; testo espositivo; espositivo non continuo; grammatica) e in relazione ai processi considerati (comprendere e ricostruire il testo; individuare informazioni; rielaborare il testo).

Destinatari

I destinatari del Progetto saranno studenti del Biennio, individuati dai Consiglio di Classe in quanto:

· presentano lacune di conoscenze nelle discipline del curricolo necessarie per seguire con profitto il percorso di studi;

· con scarsa motivazione allo studio.

1.3 Potenziamento in Lingua italiana

Denominazione progetto

Olimpiadi di Italiano

Priorità

· Riduzione del 2% delle valutazioni comprese tra 60 e 70 agli esami di Stato.

· Miglioramento delle performance rilevate dalle prove per classi parallele nella misura del 2% rispetto alle prove precedenti.

Obiettivi di processo

Sviluppo di progetti trasversali che favoriscano i processi metacognitivi indispensabili per esperire la cittadinanza attiva.

Motivazioni

I traguardi principali delle Olimpiadi della Lingua italiana sono:

· incentivare e approfondire lo studio della lingua italiana, elemento essenziale della formazione culturale di ogni studentessa e studente e base indispensabile per l'acquisizione e la crescita di tutte le conoscenze e le competenze;

· promuovere e valorizzare il merito, tra gli studenti, nell'ambito delle competenze linguistiche in Italiano;

· incentivare la competizione pèositiva tra gli alunni dei diversi indirizzi di studio

· incenticare il senso di appartenza all’’Istituto.

Destinatari

Alunni del Biennio e del Triennio – Fascia medio-alta.

1.4 Recupero in Matematica

Denominazione progetto

Corsi di recupero in Matematica

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Matematica.

Area di potenziamento

Art. 1 comma 7 Legge 107/2015: lettera b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche.

Motivazioni/priorità

Un’approfondita analisi della popolazione studentesca dell’Istituto ha evidenziato:

· l’elevato tasso di inadempienza dell’obbligo scolastico nel Biennio;

· nelle medesime classi, l’allarmante tasso di non ammissione alla classe successiva (che supera il 20 per cento);

· la preoccupante povertà di adeguate strutture socio-educative: rare le associazioni culturali e quasi assenti quelle che potrebbero impegnare i giovani nel tempo libero;

· la provenienza di molti studenti da famiglie disagiate, carenti a livello di stimoli culturali e non in grado di fornire un valido supporto ai processi di formazione;

· l’irrilevante apporto delle famiglie allo svolgimento delle attività della scuola: gli unici contatti tra scuola e genitori si stabiliscono in occasione dei colloqui;

· l’accesso di molti studenti alla scuola superiore con una preparazione di base molto carente, in particolare a livello linguistico- comunicativo e scientifico;

· la pressoché totale inesistenza dello studio domestico e dell’uso dei testi scolastici;

· la frequenza, da parte degli studenti, di comportamenti scorretti.

A tutto ciò si aggiungano:

· la carenza di coordinamento tra le attività progettuali e valutative degli studenti e l’assenza di prove di valutazione per compito autentico;

· lo scarso consolidamento delle attività di continuità educativa nel piano di costruzione del curricolo d’Istituto;

· la limitata partecipazione del corpo docente alle attività di formazione promosse e organizzate dall’Istituto.

Il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto ha evidenziato che:

· il trend dei diplomati degli ultimi anni presenta una percentuale media di successi di circa il 50 per cento (quindi soltanto uno studente su due arriva, al termine del quinquennio, a conseguire il diploma);

· il trend dei non ammessi agli esami di Stato si attesta intorno al 10 per cento degli iscritti alla quinta classe.

Inoltre, le rilevazioni Invalsi hanno mostrato risultati insoddisfacenti da parte degli alunni del Biennio nella prova di Matematica: la media dei punteggi per classe è spesso sensibilmente inferiore alla media del Paese, a quella del Sud Italia e a quella regionale.

In particolare, gravi carenze si registrano in tutte le parti della prova (numeri; dati e previsioni; spazio e figure; relazioni e funzioni) e con riferimento ai processi presi in esame (formulare; utilizzare; interpretare).

Destinatari

I destinatari del Progetto saranno studenti del Biennio, individuati dai Consiglio di Classe in quanto:

· presentano lacune di conoscenze nella disciplina necessarie per seguire con profitto il percorso di studi;

· con scarsa motivazione allo studio.

1.5 Potenziamento in Matematica

Denominazione progetto

Olimpiadi della Matematica

Priorità

· Riduzione della fascia di sufficienza negli esiti scolastici, in particolare quelli relativi agli esami di Stato.

· Miglioramento degli esiti nelle prove per classi parallele da parte degli alunni dell'Istituto.

· Miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate di Italiano e Matematica da parte degli alunni del Biennio

Obiettivi di processo

· Sostenere una programmazione centrata su competenze e su processi valutativi con prove esperte e strutturate.

· Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e competenze.

· Standardizzare e diffondere l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

Motivazioni

Il traguardo principale è quello di accrescere le competenze matematiche dei giovani, coinvolgendoli in una matematica più vivace e stimolante con percorsi aggiuntivi a quelli curriculari. Attraverso l’aspetto ludico- agonistico, infatti, si mira a rendere più piacevole l'apprendimento di una disciplina che, a volte, nei suoi canoni scolastici, può risultare ripetitiva o addirittura noiosa. È offerta ai ragazzi, inoltre, l'opportunità di incontrare coetanei con gli stessi interessi e stringere rapporti di amicizia in un clima stimolante di sana competizione.

Destinatari

Alunni del Secondo Biennio e del Quinto anno del L.S.A.

1.5 Potenziamento in Matematica

Denominazione progetto

INVALSI 2019-2020

Priorità

· Riduzione della fascia di sufficienza negli esiti scolastici, in particolare quelli relativi agli esami di Stato.

· Miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate nazionali da parte degli alunni dell’ultimo anno di studi, con miglioramento delle performance rilevate dalle prove Invalsi nella misura del 2% rispetto alle prove precedenti.

Obiettivi di processo

· Sostenere una programmazione centrata su competenze e su processi valutativi con prove esperte e strutturate.

· Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e competenze.

· Standardizzare e diffondere l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

Motivazioni

Il traguardo principale è quello di migliorare le competenze matematiche degli studenti delle V classi, dando loro la possibilità di arrivare con un bagaglio di competenze maggiori per affrontare il test Invalsi con percorsi aggiuntivi a quelli curricolari. Attraverso una preparazione mirata, infatti, si vuole rendere più capaci gli studenti sia nei contenuti delle prove che nell’utilizzo della piattaforma di somministrazione delle stesse.

Destinatari

Alunni del Quinto anno del L.S.A., del Tecnico e del Professinale.

Denominazione progetto

Sportello didattico ed affiancamento in classe

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Matematica.

Area di potenziamento

Art. 1 c. 7 Legge 107/2015: potenziamento scientifico.

Motivazioni/priorità

Migliorare le competenze di matematica degli studenti in continuità con quanto previsto nel piano di miglioramento per il primo biennio.

Destinatari

Gli alunni delle classi III, IV e V di tutti gli indirizzi.

1.6 Potenziamento in Fisica

Denominazione progetto

Olimpiadi della Fisica

Priorità

Riduzione della fascia di sufficienza negli esiti scolastici, in particolare quelli relativi agli esami di Stato, a favore di fasce valutative più elevate.

Obiettivi di processo

· Sostenere una programmazione centrata su competenze e su processi valutativi con prove esperte e strutturate.

· Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e competenze.

· Potenziare le attività e ammodernare gli ambienti laboratoriali.

· Standardizzare e diffondere l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

Motivazioni

L’obiettivo di questo Progetto e quello di preparare gli studenti alla trentaquattresima edizione delle olimpiadi di fisica organizzate dall’Associazione nazionale insegnanti di Fisica (AIF).

La partecipazione della nostra scuola alle olimpiadi della Fisica e ai Giochi di Anacleto ha come obiettivi:

· incentivare le occasioni di scambio della cultura scientifica;

· allargare gli orizzonti delle mappe concettuali degli studenti, attraverso il confronto con gli studenti di altre scuole;

· incentivare la competizione positiva tra gli studenti della scuola;

· incentivare il senso di appartenenza.

Lo svolgimento delle Olimpiadi della Fisica si articolerà nelle seguenti fasi:

a) fase d’istituto;

b) fase locale;

c) fase nazionale.

d) fase internazionale.

Destinatari

Alunni del Secondo Biennio e del Quinto anno del L.S.A.

Denominazione progetto

Corsi di potenziamento in Fisica

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Fisica.

Area di potenziamento

Art. 1 comma 7 Legge 107/2015: lettera b) potenziamento delle competenze scientifiche.

Motivazioni/priorità

Un’approfondita analisi della popolazione studentesca dell’Istituto ha evidenziato:

· l’elevato tasso di inadempienza dell’obbligo scolastico nel Biennio;

· nelle medesime classi, l’allarmante tasso di non ammissione alla classe successiva (che supera il 20 per cento);

· la preoccupante povertà di adeguate strutture socio-educative: rare le associazioni culturali e quasi assenti quelle che potrebbero impegnare i giovani nel tempo libero;

· la provenienza di molti studenti da famiglie disagiate, carenti a livello di stimoli culturali e non in grado di fornire un valido supporto ai processi di formazione;

· l’irrilevante apporto delle famiglie allo svolgimento delle attività della scuola: gli unici contatti tra scuola e genitori si stabiliscono in occasione dei colloqui;

· l’accesso di molti studenti alla scuola superiore con una preparazione di base molto carente, in particolare a livello linguistico- comunicativo e scientifico;

· la pressoché totale inesistenza dello studio domestico e dell’uso dei testi scolastici;

· la frequenza, da parte degli studenti, di comportamenti scorretti.

A tutto ciò si aggiungano:

· la carenza di coordinamento tra le attività progettuali e valutative degli studenti e l’assenza di prove di valutazione per compito autentico;

· lo scarso consolidamento delle attività di continuità educativa nel piano di costruzione del curricolo d’Istituto;

· la limitata partecipazione del corpo docente alle attività di formazione promosse e organizzate dall’Istituto.

Il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto ha evidenziato che:

· il trend dei diplomati degli ultimi anni presenta una percentuale media di successi di circa il 50 per cento (quindi soltanto uno studente su due arriva, al termine del quinquennio, a conseguire il diploma);

· il trend dei non ammessi agli esami di Stato si attesta intorno al 10 per cento degli iscritti alla quinta classe.

Destinatari

I destinatari del Progetto saranno studenti del Biennio, individuati dai Consiglio di Classe in quanto:

· presentano lacune di conoscenze nella disciplina necessarie per seguire con profitto il percorso di studi;

· con scarsa motivazione allo studio.

1.7 Potenziamento in Scienze

Denominazione progetto

Le giornate delle Scienze: Obiettivo sviluppo sostenibile

Priorità

Competenze chiave europee.

Obiettivi di processo

Sviluppo di progetti trasversali che favoriscano i processi metacognitivi indispensabili per esperire la cittadinanza attiva.

Motivazioni

Stimolare la riflessione sulla sostenibilità ambientale dei comportamenti umani e delle attività antropiche.

Destinatari

Tutte le classi che ne faranno richiesta.

Denominazione progetto

Olimpiadi delle Scienze

Priorità

· Riduzione del 2% degli esiti di non ammissione in particolare nelle classi iniziali.

· Riduzione del 2% annuo delle valutazioni comprese fra 60 e 70 agli esami.

Obiettivi di processo

AREA DI PROCESSO: Curricolo, progettazione e valutazione

· Sostenere una programmazione centrata su competenze e su processi valutativi con prove esperte e strutturate.

· Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e competenze.

AREA DI PROCESSO: Ambiente di apprendimento

· Potenziare le attività e ammodernare gli ambienti laboratoriali.

· Standardizzare e diffondere l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

AREA DI PROCESSO: Continuità e orientamento

· Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

AREA DI PROCESSO: Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

· Incrementare la collaborazione nelle attività organizzative e diffondere il modello della learning organization.

· Diffusione di un modello formativo basato su buone pratiche e la formazione tra pari.

Motivazioni

Preparare gli studenti alla quindicesima edizione delle olimpiadi di scienze naturali organizzate dall'associazione nazionale insegnanti di scienze naturali. La partecipazione della nostra scuola alle olimpiadi delle Scienze Naturali ha come obiettivi:

· incentivare le occasioni di scambio della cultura scientifica;

· allargare gli orizzonti delle mappe concettuali degli studenti, attraverso il confronto con gli studenti di altre scuole;

· incentivare la competizione positiva tra gli studenti della scuola;

· incentivare il senso di appartenenza.

Lo svolgimento delle Olimpiadi delle Scienze Naturali si articolerà nelle seguenti fasi:

a) fase d'istituto;

b) fase regionale;

c) fase nazionale.

d) fase internazionale.

Destinatari

Alunni delle III e IV classi

1.8 Potenziamento in Chimica

Denominazione progetto

Gare nazionali: Olimpiadi della Chimica

Priorità

Riduzione della fascia di sufficienza negli esiti scolastici, in particolare quelli relativi agli esami di Stato, a favore di fasce valutative più elevate.

Obiettivi di processo

· Riduzione del 2% degli esiti di non ammissione in particolare nelle classi iniziali.

· Riduzione del 2% annuo delle valutazioni comprese fra 60 e 70 agli esami.

Motivazioni

La partecipazione alle Olimpiadi di Chimica nelle varie fasi può sviluppare le motivazioni intrinseche degli studenti e migliorare i loro livelli di apprendimento e i loro risultati scolastici. Inoltre piò costituire un fattore orientante per il prosieguo degli studi universitari.

Destinatari

Alunni del Triennio.

1.9 Potenziamento in Lingua Inglese

Denominazione progetto

Progetto Go one step ahead

Priorità

Miglioramento degli esiti scolastici.

Obiettivo di processo

Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e competenze.

Motivazioni

Il Progetto “Go one step ahead!” intende sostenere il rafforzamento degli alunni impegnati nei percorsi di istruzione e formazione professionale, tecnica e liceale, attraverso la partecipazione a progetti di potenziamento della lingua inglese, finalizzati al miglioramento delle competenze linguistiche e, parallelamente, allo sviluppo della cultura dell’integrazione. Le competenze linguistiche e interculturali ampliano la scelta professionale, migliorano le competenze della forza lavoro europea e sono elementi essenziali di una vera identità europea.

Destinatari

Alunni del Biennio e del Triennio selezionati tramite Placement Test.

1.10 Educazione alla legalità

Denominazione progetto

Progetto “Educare alla legalità a scuola”

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Educazione alla legalità.

Area di potenziamento

Art. 1 c. 7 Legge 107/2015: lettera e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità.

Motivazioni/priorità

La Scuola nel suo insieme promuove ed esercita la Legalità: essa va intesa come il luogo in cui il futuro cittadino impara a crescere, protetto dal dispiegamento di tutte le sinergie di cui la collettività dispone, non solo come momento importante della vita d’ognuno di noi, ma soprattutto come il luogo istituzionale in cui, per la prima volta, ci si confronta con gli altri, imparando a rispettare le norme comportamentali.

La scuola è la prima grande istituzione da rispettare e da rafforzare, perché è nella scuola che avviene il passaggio di consegna tra le generazioni e dove si impara a svolgere un ruolo attivo in una comunità.

I problemi di comportamento sono, purtroppo, presenti nelle classi della scuola secondaria di secondo grado, dove si incontrano alunni di età adolescenziale che rifiutano le regole di convivenza.

L’istituzione scuola può essere protagonista della diffusione della cultura della legalità, per una migliore convivenza tra diversi, nel rispetto delle regole e per una società più giusta.

Destinatari

Studenti delle prime e delle seconde classi.

1.11 Unità di Apprendimento

Obiettivo di processo

Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

Tipologia attività

Rendere la progettazione e la realizzazione di U.d.A., da parte dei singoli docenti e dei Consigli di classe, una prassi consolidata e stabile nel tempo.

Si rimanda a tale proposito alla sezione dedicata alle U.d.A. presente nel sito web d’Istituto.

2. Area di processo: Ambiente di apprendimento

2.1 Diffusione di modalità didattiche innovative

Denominazione

Progetto “Innovare per migliorare”

Obiettivo di processo

Diffondere l’utilizzo di modalità didattiche innovative.

Tipologia attività

Realizzazione di seminari in presenza e webinar per la diffusione e condivisione di metodologie didattiche innovative, sia all'interno della scuola che con altre scuole in rete. Si intende attuare il seguente Progetto nel prossimo triennio.

In relazione al citato obiettivo di processo si vedano anche i Piani di formazione del personale docente.

Motivazioni

Questo progetto nasce dalla convinzione che una maggiore utilizzazione e condivisione di pratiche didattiche innovative ed una migliore sinergia fra le risorse e le competenze disponibili sono fondamentali nella progettazione e nell’implementazione di un’offerta formativa al passo con i tempi ed in grado di rispondere positivamente alle aspettative dell’utenza.

Il progetto consiste in un percorso di innovazione e miglioramento della didattica, basato su una nuova organizzazione degli spazi e dei tempi e sulla costituzione di gruppi classe. Esso punta alla promozione di una riflessione operante e concreta che permetta di apprendere facendo, sperimentando, riflettendo insieme con i colleghi, per tradursi, poi, in una competenza reale, concreta ed immediatamente fruibile in classe.

Il nostro Istituto, anche grazie ad un corretto utilizzo dei finanziamenti europei, dispone di laboratori informatici, risorse in grado di favorire l’innovazione e il miglioramento didattico e metodologico. Altro punto di forza è rappresentato dal fatto che non mancano docenti disponibili a confrontarsi con i colleghi di altre scuole, a sperimentare pratiche didattiche innovative, a mettersi in gioco per crescere professionalmente.

Destinatari

Alunni.

3. Area di processo: Inclusione e differenziazione

Si veda in proposito la sottosezione “Azioni della scuola per l’inclusione scolastica”.

4. Area di processo: Continuità e orientamento

4.1 Orientamento post diploma

Denominazione progetto

Progetto “Saper scegliere”

Obiettivo di processo

Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

Tipologia attività

Guida alla scelta in modo più consapevole e ragionato del percorso post diploma; raccolta e messa a disposizione degli alunni di materiale informativo; organizzazione incontri e seminari con Università e altri soggetti; colloqui di orientamento. Il seguente Progetto ha una durata triennale.

Motivazioni/priorità

Il Progetto “Orientamento in uscita” intende mettere gli alunni nelle condizioni di scegliere in modo più consapevole e ragionato la via dell'inserimento nel mondo del lavoro, delle professioni, degli studi universitari.

Si sono notevolmente moltiplicate le opportunità di scelta grazie alla grande evoluzione delle professioni, dovuta alle trasformazioni non soltanto tecnologiche e scientifiche, ma anche sociali.

Crediamo che sia importante scegliere e soprattutto "saper" scegliere e, cioè, conoscere gli strumenti che portano all'acquisizione di elementi di valutazione e che sviluppano la capacità critica necessaria a intervenire nelle scelte medesime.

Destinatari

Il Progetto si rivolge alle classi Quarte e Quinte di tutti gli indirizzi.

5. Area di processo: Orientamento strategico e organizzazione della scuola

5.1 Raccolta documentazione e potenziamento sito web

Denominazione progetto

Progetto “Comunicare per migliorare”

Obiettivo di processo

Rendere sistematici la raccolta della documentazione e il monitoraggio delle performance dell’Istituzione.

Tipologia attività

1) Raccolta e archiviazione di documentazione scolastica; 2) Potenziamento del sito web d'Istituto. Il seguente Progetto ha una durata triennale.

Motivazioni

Nel nostro Istituto, l’area della comunicazione, sia all’interno che con l’esterno, non è mai stata oggetto di interventi specifici ed organici e ci si è limitati all’uso della tradizionali forme di trasferimento delle informazioni. Non sempre completa e chiara risulta, pertanto, la circolazione delle informazioni tra gli addetti ai lavori e piuttosto lenta e frammentaria è quella che interconnette i portatori di interesse.

Al contrario, È necessario che le informazioni siano accessibili e diffuse e che la comunicazione organizzativa abbia i caratteri della trasparenza, della tempestività, della chiarezza, dell’efficacia e della completezza, non disgiunti dalla necessità che essa risulti coerente con le finalità istituzionali della scuola.

Dalla riflessione in seno al gruppo di progetto su questo problema è emerso che:

a) l’attenzione per le modalità di funzionamento del sistema comunicativo nel suo complesso è scarsa;

b) l’interesse per le comunicazioni scritte che vengono disposte dagli Uffici è circoscritto agli adempimenti di tipo burocratico;

c) la scuola, pur avendo realizzato in passato esperienze molto significative ed apprezzabili, non dispone di una memoria ben organizzata che ne consenta la fruizione e il riutilizzo;

d) dispendiosa e non sempre efficace è la comunicazione con le famiglie degli studenti che, ad oggi, privilegia ancora sistemi di comunicazione tradizionali su supporto cartaceo;

e) alle attività e agli eventi realizzati nella scuola non sempre viene conferita una adeguata visibilità che possa aumentarne l’apprezzamento.

Sulla base di queste consapevolezze, il Nucleo di Autovalutazione e di Miglioramento ha adottato un approccio orientato alla ricerca di una serie di rimedi funzionali alla risoluzione del problema della comunicazione, affinché questa possa risultare finalizzata agli obiettivi specifici, condivisa collegialmente, diffusa in modo responsabile, trattata in modo da essere riutilizzata.

Destinatari

Il progetto è diretto:

· agli alunni;

· ai docenti e al personale ATA;

· alle famiglie e agli altri stakeholder.

5.2 Articolazione modulare dei tempi d’insegnamento per classi aperte

Denominazione progetto

Articolazione modulare dei tempi d’insegnamento per classi aperte

Obiettivo di processo

Sperimentare nuove articolazioni del tempo scuola.

Tipologia attività

Si veda la seguente ipotesi progettuale.

Motivazioni

Nella scuola di oggi i Consigli di Classe devono proporsi obiettivi didattici riguardanti non solo le conoscenze, ma anche le competenze e le abilità, mentre i modelli didattici tradizionali mirano ad acquisire prevalentemente le prime.

La complessità e la crescita dei saperi, e in particolare di quello tecnico scientifico, richiedono la disponibilità del docente ad accogliere una pluridimensionalità dell’insegnamento a cui spesso le didattiche disciplinari non offrono risposte adeguate e che spesso richiede una formazione culturale non sempre realizzabile autonomamente, per docenti e allievi.

La legittima cura alla personalizzazione dell’insegnamento talvolta appiattisce ai livelli inferiori gli obiettivi di apprendimento, sacrificando le intelligenze e le attitudini di quegli allievi che potrebbero aspirare ad approfondimenti delle conoscenze; l’insegnamento spesso riproduce un modello di apprendimento individualistico, rendendo "fittizi" i lavori di gruppo; i rapporti con le agenzie educative e produttive del territorio devono entrare a far parte integrante e sistematica del progetto educativo che la scuola intende offrire ai giovani per soddisfarne le domande formative.

Ipotesi progettuale

La programmazione didattica è lo strumento più potente nell’attività del docente per consentire la piena valorizzazione della creatività, dei caratteri e degli elementi di originalità propri dei singoli insegnanti.

Lavorare in un contesto strategicamente delineato permette l’arricchimento, l’integrazione, la modificazione delle attività previste, eliminando il condizionamento di mutevoli esigenze immediate che vengono invece collegate a quelle più generali di medio e lungo termine.

Il progetto riconosce l’organizzazione modulare flessibile della didattica quale strategia altamente strutturata che consente di organizzare curricolo, risorse, tempo e spazio attraverso la progettazione di segmenti unitari (i moduli), che costituiscono una parte significativa, omogenea e unitaria, nell’ambito di un percorso formativo disciplinare programmato: un segmento del tutto, in grado di assolvere specifiche funzioni e perseguire precisi obiettivi, non solo cognitivi.

In questa ottica, ogni modulo può essere facilmente modificato nei contenuti o nella durata, sostituito, mutato di posto nella sequenza prevista, al fine di migliorare l’efficacia del processo formativo, in rapporto alle esigenze sia consolidate che emergenti.

Destinatari

Si propone di attuare questo progetto nel prossimo triennio, nelle classi che il Collegio dei docenti riterrà opportuno coinvolgere.

6. Altri progetti d’Istituto

Denominazione progetto

Progetti RAV e Rendicontazione sociale

Motivazioni/priorità

Questo progetto si prefigge l’obiettivo di gestire le fasi del processo di autovalutazione dell’Istituto come indicate dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80.

Esso nasce dalla necessità di effettuare un’autovalutazione dello “stato di salute” della nostra Scuola individuando i punti di forza ed i punti di criticità su cui intervenire con delle azioni appropriate, nell’ottica del miglioramento continuo a livello organizzativo e dei servizi offerti alla collettività scolastica. 

Destinatari

Docenti, alunni, personale ATA.

Denominazione progetto

Progetto “Aggiornamento e gestione del P.T.O.F.”

Motivazioni/priorità

Premesso che l’Art. 1 comma 12 della Legge 13 luglio 2015, n. 107, prevede la possibilità di “rivisitare annualmente il Piano entro il mese di ottobre”, tale intervento si rende indispensabile in virtù dell’accorpamento dei due Istituti d’Istruzione Superiore di Sava.

Destinatari

  • Tutte le componenti scolastiche
  • Enti ed Istituzioni locali
  • Privati cittadini (in particolare famiglie) e operatori economici.

Denominazione progetto

La rendicontazione sociale

Motivazioni/priorità

Rispondere alle istanze normative e territoriali; migliorare le performance dell’istituzione scolastica.

Destinatari

La scuola e il territorio.

Denominazione progetto

Progetto “Programmazione e coordinamento delle attività di sostegno, recupero e scrutinio finale

Motivazioni/priorità

In riferimento alla normativa vigente e in particolare a quanto previsto dalla C.M. n. 92 del 05.11.2007 sulla programmazione delle attività di sostegno e recupero, il Progetto ha come obiettivo principale il coordinamento di tutte le attività che saranno svolte durante l'anno scolastico.

Destinatari

Docenti dell’Istituto.

 

7. Progetti PON

Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base

Denominazione progetto

Progettualità PON FSE - Competenze di base e competenze chiave di cittadinanza

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base e delle competenze chiave di cittadinanza (competenze digitali, spirito di iniziativa, creatività, ecc.)

Descrizione del progetto

Le azioni progettuali PON FSE, a cui l’Istituto aderirà secondo le modalità previste dall’Autorità di gestione, saranno finalizzate al potenziamento sia delle competenze chiave, individuate come strumento di lifelong learning, sia delle competenze di cittadinanza, trasversali all’intero curricolo.

La finalità prioritaria è quella di consentire ai destinatari degli interventi di conquistare progressiva autonomia nello studio, di orientarsi nel mondo della complessità con le necessarie conoscenze e competenze, di diventare cittadini maturi e responsabili.

Caratteristiche dei destinatari

I destinatari saranno individuati in fase progettuale, a seconda dei bisogni formativi rilevati e delle specificità tematiche delle azioni progettuali

Dotazioni tecnologiche e laboratori

Denominazione del progetto

Progettualità PON FESR - Ambienti di apprendimento

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base attraverso interventi di potenziamento/riqualificazione degli ambienti di apprendimento e dei laboratori

Descrizione del progetto

La scuola aderirà ad eventuali azioni progettuali afferenti alla progettualità PON FESR per potenziare e/o riqualificare gli ambienti di apprendimento e i laboratori, al fine di renderli sempre di più luoghi deputati alla formazione integrata.

L’azione intende supportare infatti la capacita innovativa di questa Istituzione scolastica, che si sostanzia nella continua ricerca di un’offerta formativa al passo con i tempi, in grado di soddisfare i bisogni formativi della popolazione studentesca locale ma anche i bisogni di crescita territoriale. Prerogativa di questa Istituzione scolastica è la capacità di offrire una formazione altamente scientifica e tecnologica attraverso la didattica laboratoriale. Se da un canto la didattica laboratoriale prescinde da un luogo fisico rappresentando, invece, una metodologia di lavoro, dall'altro è innegabile che, se questa deve essere introdotta per sviluppare le competenze professionali degli studenti, essa necessita di supporti strumentali simili a quelli che gli studenti troveranno nei luoghi dove, in uscita dal mondo della scuola, si troveranno ad operare. Tale strumentazione è indispensabile ausilio anche per la preparazione alle esperienze dei P.C.T.O. che tutte le scuole del secondo ciclo sono tenute ad organizzare per i propri studenti.

Orientare per informare e formare

Denominazione progetto

Progettualità PON FSE - Orientamento formativo e ri-orientamento

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di orientamento.

Descrizione del progetto

La scuola da molti anni rappresenta il soggetto che assume il ruolo di nucleo di aggregazione per il territorio. Molte le iniziative di condivisione di scelte culturali ma anche di sviluppo territoriale fin qui messe in atto.

Questa sarà un‘ulteriore occasione di dialogo con importanti attori territoriali, primi tra tutti l’Università e le scuole. Da qualche tempo esiste un protocollo d’intesa con l’Università del Salento, in particolare con il Dipartimento di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali. Il protocollo è finalizzato alla promozione della cultura scientifica. L’Istituto intende proseguire su questa strada, aderendo ad eventuali nuove azioni progettuali PON FSE.

Percorsi per adulti e giovani adulti

Denominazione progetto

Progettualità PON - Azioni per adulti

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Percorsi per adulti.

Descrizione del progetto

Le politiche passive di sostegno alla disoccupazione, attraverso sussidi, hanno alleviato i danni della disoccupazione per coloro che perdevano il lavoro, ma hanno prodotto inevitabilmente una situazione di disoccupazione a lungo termine. Per la provincia tarantina gli effetti della crisi economica colpiscono maggiormente le fasce d’età ed i ceti sociali più deboli, giovani in primis.

Caratteristiche dei destinatari

I destinatari del progetto saranno i NEET, i drop-out, gli analfabeti di ritorno, inoccupati e disoccupati, quella parte della popolazione che possiamo definire con il termine inattiva, cioè quei soggetti che non hanno occupazione e non la cercano, questa fascia comprende tutti i fuoriusciti dal circuito lavorativo. Il progetto è rivolto anche a coloro che per motivi diversi hanno interrotto il loro percorso formativo e intendono riprendere il percorso di studi, cioè per coloro, a prescindere dall’età, che hanno deciso di investire in formazione per trovare una nuova collocazione. Essi sono consapevoli che la formazione è il migliore strumento di crescita professionale e si può trasformare in opportunità di inserimento nel mercato, soprattutto in un momento di forte cambiamento delle competenze richieste e dell’economia.

Potenziamento dell’educazione all’imprenditorialità

Annualità

Titolo moduli

Tipologia moduli

2017

Strumenti per fare impresa

Strumenti per fare impresa – II

Faccio conoscere la mia impresa

Conoscenza delle opportunità e delle modalità del fare impresa

Conoscenza delle opportunità e delle modalità del fare impresa

Promozione della cultura d'impresa, dello spirito di iniziativa, della cultura del successo/fallimento e consapevolezza della responsabilità sociale

Orientamento in uscita

Annualità

Titolo moduli

Tipologia modulo

2017

Fisica…mente competitivi

Università? No panico!

Una bussola per le STEM

Competenze di base

Annualità 2018

Titolo moduli

Tipologia moduli

2018

Giornalisti per caso in-formazione

Logica-mente Matematica

Scienze sempre in campo

Sperimentiamo…ma con metodo

English in your life

Lingua madre

Matematica

Scienze

Scienze

Lingua inglese

Percorsi di Alternanza scuola lavoro

Annualità 2018

Titolo moduli

Tipologia moduli

2018

Lavoriamo per il cambiamento ...

PCTO

Percorsi di Alternanza scuola lavoro - transnazionali

Annualità

Titolo moduli

Tipologia moduli

2018

Esperienza lavorativa specialistica oltre confine

PCTO

PRINCIPALI ELEMENTI DI INNOVAZIONE

Negli scorsi anni abbiamo assistito a numerosi tentativi di innescare processi di innovazione scolastica grazie a progetti promossi dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, finalizzati all’introduzione delle tecnologie a scuola, inizialmente orientati alla distribuzione di hardware e software e, solo in un secondo momento, accompagnati da interventi di formazione metodologico-didattica per un impiego critico e consapevole di queste dotazioni.

Nelle priorità individuate a livello europeo si apprende che la scuola dovrebbe poter garantire il pieno assorbimento delle competenze digitali nel loro significato più ampio, in tutto il curricolo. L’intervento educativo dovrebbe operare in questo senso sollecitando la competenza digitale fin dal primo livello di istruzione attraverso un impiego critico, consapevole e creativo delle ICT. La formazione del personale in servizio è un fattore cruciale per un’efficace acquisizione ed introiezione dei cambiamenti culturali indotti dalle ICT. Le Raccomandazioni del Parlamento Europeo insistono sul ruolo strategico degli interventi di aggiornamento lungo tutto l’arco della vita: appare quindi ormai chiaro che l’introduzione della tecnologia a scuola non può essere scissa dalla formazione metodologico didattica dei docenti.

LEADERSHIP E GESTIONE DELLA SCUOLA 

La leadership adotta un modello di empowerment diffuso delle risorse umane, orientandolo ad un duplice obiettivo: la valorizzazione delle professionalità e, per il tramite di questa, il perseguimento del successo formativo degli alunni (secondo i più recenti orientamenti della leadership for learning). La gestione sociale della scuola prevede il coinvolgimento di attori e soggetti esterni, orientandosi sempre di più verso il modello progettuale e programmatorio GOPP (goal oriented project planning – progettazione finalizzata ad obiettivi strategici) esteso al territorio: gli stakeholder vengono consultati e coinvolti già in fase progettuale, allo scopo di creare un consenso organizzativo più consapevole e di promuovere un processo decisionale democratico.

PRATICHE DI INSEGNAMENTO E APPRENDIMENTO 

È in corso un graduale, seppur faticoso, allontanamento dai modelli tradizionali di insegnamento, basati sulla lezione frontale. La “rottura” è testimoniata da sempre più diffuse pratiche didattiche innovative: formazione per competenze, flipped classroom, cooperative learning, debate, utilizzo di ambienti di apprendimento virtuali. Tutti i nuovi approcci metodologici, pur mancando di sistematicità nel curricolo, sono finalizzati a: 1. sviluppare la motivazione ad apprendere degli studenti; 2. mobilitarne le competenze; 3 promuovere l’apprendimento significativo.

SVILUPPO PROFESSIONALE 

L’Istituto adotta una politica di formazione professionale in linea con le indicazioni programmatiche del Piano Nazionale di Formazione dei Docenti, anche in qualità di scuola polo dell’ambito di pertinenza. Il modello prevede: 1. il coinvolgimento attivo dei formandi tramite l’ipotesi del progetto di sviluppo professionale; 2. l’adozione delle modalità operative della ricerca-azione e del laboratorio; 3. la costituzione di comunità di pratiche riflessive; 4. la strutturazione dei percorsi formativi in UFC (unità formative capitalizzabili); 5. la certificazione delle competenze in uscita; 6. la valutazione di processo. L’adozione del nuovo modello di formazione, rispondente ai bisogni di formazione individuali, ma al contempo in relazione con gli obiettivi del miglioramento del PdM della scuola, ha determinato l’abbandono del modello di formazione tradizionale, incentrato sui corsi di aggiornamento.

PRATICHE DI VALUTAZIONE 

L’utilizzo di rubriche valutative e autovalutative è limitato a casi isolati. E’ di contro in crescita la standardizzazione di pratiche valutative comuni a più classi, tramite la somministrazione di prove per classi parallele. Per alcune discipline, la somministrazione è computer based. L’analisi degli esiti consente azioni di feedback condivise all’interno dei Dipartimenti disciplinari. L’Istituto ha altresì intrapreso un percorso collegiale di riflessione sugli esiti degli studenti nelle prove Invalsi. La standardizzazione del processo potrà generare modalità di integrazione tra la valutazione istituzionale interna e le rilevazioni esterne.

CONTENUTI E CURRICOLI 

Lavagne multimediali, laboratori mobili, computer, tablet, ambienti virtuali di apprendimento costituiscono elementi portanti dei processi di insegnamento-apprendimento, favorendo il graduale passaggio dal paradigma della lezione frontale a quello della lezione partecipata e co-costruita da docente e alunni. Tutti gli insegnamenti specialistici a livello tecnico/tecnologico, scientifico e professionale, nonché quelli linguistici (sia con riferimento alla lingua madre che alla lingua straniera) sono erogati prevedendo, per quanto possibile, l’utilizzo dei laboratori, così promuovendo l’integrazione di teoria e pratica. Le nuove tecnologie della comunicazione e la multimedialità supportano tanto l’insegnamento quanto l’apprendimento, contribuendo allo sviluppo della “media education”. Le esperienze dei P.C.T.O., poste in essere con puntualità e rigore operativo a partire dalla loro introduzione obbligatoria nel curricolo, costituiscono il perno dell’attuale formazione integrata.

RETI E COLLABORAZIONI ESTERNE 

La comunicazione interna e quella con l’esterno prevedono l’utilizzo di svariate modalità e canali comunicativi: dal registro elettronico al sito web della scuola, dalle notifiche ancora cartacee alla pagina Facebook dedicata. La comunicazione istituzionale è agita con duplice finalità: 1. informare l’utenza e il territorio dei contenuti dell’offerta formativa nelle sue articolazioni e delle modalità di erogazione del servizio scolastico; 2. favorire il senso di appartenenza di stakeholder interni ed esterni alla comunità scolastica.

La territorialità dell’offerta formativa poggia prioritariamente su un sistema di governance che vede l’Istituto impegnato, da sempre, nella partecipazione a reti di scuole, per la condivisione di progettualità su svariate tematiche, e nella promozione di collaborazioni con istituzioni locali, aziende, associazioni culturali, realtà produttive locali. Nella maggior parte dei casi le collaborazioni sono formalizzate con strumenti negoziali di concertazione: convenzioni, accordi di rete, protocolli di intesa. L’aspetto più innovativo del processo risiede nell’approccio partecipativo adottato, teso a favorire il coinvolgimento dei soggetti esterni già nella fase progettuale.

SPAZI E INFRASTRUTTURE 

La maggior parte dei docenti utilizza le nuove tecnologie della comunicazione nella didattica, il cui uso è ormai generalizzato, anche in virtù della presenza massiccia di laboratori nell’Istituto.

La funzionalità delle TIC rispetto al processo di sviluppo di competenze specialistiche è attestato dal valore della progettualità fervida della scuola, riconosciuto anche all’esterno.

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