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PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE 2021-2022

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

A. Rilevazione dei BES presenti:

1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

Ø minorati vista

1

Ø minorati udito 1

Ø Psicofisici 55

2. disturbi evolutivi specifici

Ø DSA

49

Ø ADHD/DOP

Ø Borderline cognitivo

Ø Altro

3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

Ø Socio-economico

3

Ø Linguistico-culturale

8

Ø Disagio comportamentale/relazionale

Ø Altro

Totali

117

% su popolazione scolastica

8,9%

N° PEI redatti dai GLHO

57

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

49

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

11

B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di

piccolo gruppo

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti,ecc.)

No

AEC Attività individualizzate e di

piccolo gruppo

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti,ecc.)

No

Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di

piccolo gruppo

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti,

ecc.)

No

Funzioni strumentali / coordinamento

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

Docenti tutor/mentor

Si

Altro:

Altro:

C. Coinvolgimento docenticurricolari Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente No

tematica inclusiva

Altro:

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

Si

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente No

tematica inclusiva

Altro:

Altri docenti

Partecipazione a GLI

No

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente

No

 

tematica inclusiva

 

Altro:

F.S. Area 2 e Area 3

   

 

D. Coinvolgimento personaleATA

Assistenza alunni disabili

   

Si

 

Progetti di inclusione / laboratori integrati

   

No

 

Altro:

   

No

 

E. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità

e psicopedagogia dell’età evolutiva

   

No

 

Coinvolgimento in progetti di inclusione

   

No

 

Coinvolgimento in attività di promozione

della comunità educante

   

No

 

Altro:

Orientamento per assicurare la continuità

dalla scuola secondaria di primo grado

   

 

F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS/CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa

formalizzati sulla disabilità

   

 

Accordi di programma / protocolli di intesa

formalizzati su disagio e simili

   

 

Procedure condivise di intervento sulla

disabilità

   

 

Procedure condivise di intervento su

disagio e simili

   

 

Progetti territoriali integrati

   

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

   

No

 

Rapporti con CTS / CTI

   

 

Altro:

G. Rapporti con privato socialee volontariato

Progetti territoriali integrati

   

No

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

   

No

 

Progetti a livello di reti di scuole

   

No

 

H. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-

didattiche / gestione della classe

   

 

Didattica speciale e progetti educativo-

didattici a prevalente tematica inclusiva

   

 

Didattica interculturale / italiano L2

   

No

 

Psicologia e psicopatologia dell’età

evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

   

No

 

Progetti di formazione su specifiche

disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive,

sensoriali…)

   

No

 

Altro:

   

No

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

   

X

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento

degli insegnanti

   

X

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

X

     

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

   

X

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

 

X

   

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare

alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

X

     

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

X

   

Valorizzazione delle risorse esistenti

   

X

   

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

   

X

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel

sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo

 

X

   

inserimento lavorativo.

Altro:

Strategie e strumenti per la rilevazione dei BES e monitoraggio

X

Altro:

Coinvolgimento consapevole di tutto il consiglio di classe nell’elaborazione

del Piano Educativo Individualizzato e del Piano didattico personalizzato

X

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

 

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

OBIETTIVI A.S. 2021/22

Allo scopo di accogliere e di indirizzare i nuovi docenti, soprattutto coloro che non hanno la Specializzazionesu Sostegno, all'inizio dell'anno scolastico saranno organizzate delle Giornate di Formazione e informazione relative alla didattica inclusiva. Sarà posta particolare attenzione alla concreta applicazione alle metodologiedi insegnamento con gli specifici alunni assegnati. Sarà approfondita e divulgata al Collegio Docenti la nuovanormativa relativa al Decreto Interministeriale

n. 182 del 29 dicembre 2020 Adozione del Modello Nazionaledi Piano Educativo Individualizzato e delle correlate Linee Guida.

Qualora le misure relative al distanziamento sociale lo permettano:

saranno progettati Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento Inclusivi;

sarà realizzato il PON “LAVORIAMO PER IL CAMBIAMENTO … NEL RAPPORTO CON LE DIVERSITÀ“COD 10.6.6° PERCORSI

ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO; che prevede Azioni per l’Inclusione (rinviato durante l'anno scolastico 2019/2020 e 2020/2021 a causa dell'emergenza nazionale relativa al Covid);

saranno predisposti progetti che favoriranno l’inclusione utilizzando le risorse umane e le Aule Inclusione presenti nelle sedi dell’Istituto;

o utilizzando le competenze dei docenti si proporranno laboratori artistici, musicali e creativi. Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

IL GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE (GLI)

così come esplicitamente evidenziato nei documenti ministeriali (C.M. n.8 del 06/03/2013), favorisce il processo di inclusione, promuovendo una cultura dell'integrazione, predispone e diffonde gli strumenti più adeguati alla personalizzazione dell'insegnamento e costituisce un punto di riferimento per i colleghi nella gestione di situazioni problematiche. Stimola la riflessione collegiale sulle modalità educative e sui metodi di insegnamento adottati nella scuola, per migliorarne l'efficacia dei risultati in termini di comportamento edi apprendimento di tutti gli alunni. Il GLI deve essere costituito da figure con ruoli differenti all’interno dellascuola che assicurino quella capillare corresponsabilizzazione rispetto al tema dell’inclusione. Dall’A.S. 2015- 16 e per gli anni seguenti è stata pensata e realizzata una nuova organizzazione per il Gruppo di Lavoro perl’Inclusione e, più in generale, per tutti gli attori coinvolti, a vario titolo, nel processo di Inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Seguendo le indicazioni operative per promuovere l’Inclusione scolastica presenti nella DM 27/12/2012 e nella CM n. 8 del 06/03/2013 e dopo un’attenta analisi della legge 107 del 2015, il nostro Istituto ha individuato figure e organi specifici cui affidare il delicato compito di creare e attuare prassi inclusive, al finedi una personalizzazione della didattica, anche in assenza di certificazione medica.

Il GLI è composto da:

docenti curricolari; docenti di sostegno;

eventualmente da personale ATA;

§ da specialisti della Azienda sanitaria locale.Il GLI svolge le seguenti funzioni:

rilevazione dei BES presenti nella scuola;

raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere, anche in reti di scuole o in base ad azioni strategiche dell’Amministrazione;

rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;

§ focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;

§ raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli gruppi operativi (GLO), sulla basedelle effettive esigenze;

§ elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività da sottoporre al Collegio docenti e da inviare agli Uffici competenti;

§ adattamenti al suddetto Piano, in base alle risorse assegnate, nel mese di settembre;

  • interazione con la rete dei CTS e dei servizi sociali e sanitari territoriali per l’implementazione di azioni di sistema (formazione, tutoraggio, progetti di prevenzione, monitoraggio, );

IL GLI espleta inoltre le seguenti competenze specificamente dedicate all’area della disabilità:

  • competenze di tipo organizzativo:
    • gestione delle risorse di personale;
    • rapporti con Enti locali e operatori esterni;
    • definizione delle modalità di passaggio dei minori da una scuola all’altra e modalità di accoglienza;
  • competenze di tipo progettuale e valutativo:
    • definizione dei criteri generali per la stesura dei PEI;
    • formulazione di progetti per la continuità fra ordini di scuole;
    • progetti specifici in relazione alle tipologie di handicap;
    • progetti per l’aggiornamento del personale;
  • competenze di tipo consultivo:
    • documentazione e consultazione banche dati;
    • confronto con altre scuole;
    • indicazioni e supporto per stesura PDF-

Il GLI dura in carica un anno scolastico. Il coordinamento del GLI è affidato al dirigente scolastico o al Collaboratore del DS o al Referente per l’inclusione, su delega del Dirigente Scolastico.

Il Gruppo si potrà riunire in seduta plenaria o ristretta in funzione delle tematiche da affrontare.

Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico o dal referente GLI su delega del Dirigente Scolastico. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale.

Il GLI viene convocato almeno una volta all'anno. Può essere convocato anche per gruppi di lavoro.All'inizio dell'anno scolastico:

  • analizza i nuovi ingressi e le nuove segnalazioni,
  • avvia l'aggiornamento dei documenti,
  • condivide le prassi di accoglienza,
  • si confronta per la stesura dei PDP (Piano Educativo Personalizzato) e dei PEI (Piano Educativo Individualizzato).

A fine anno:

  • valuta i risultati ottenuti,
  • analizza le criticità nella realizzazione dei piani personalizzati, sulla base delle relazioni finali
  • integra e aggiorna il piano annuale per l'inclusività.

Di seguito vengono riportati, a grandi linee, i compiti delle varie figure e degli organi preposti all’Inclusione:

GLO: IL GRUPPO DI LAVORO OPERATIVO PER L’INCLUSIONE (articolo 9, comma 10 del DLgs

66/2017 e Decreto Interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020).

Così come esplicitamente evidenziato nella normativa, il GLO è composto dal team dei docenti contitolari odal consiglio di classe e presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato. I docenti di sostegno, inquanto contitolari, fanno parte del Consiglio di classe o del team dei docenti. Partecipano al GLO i genitoridell’alunno con disabilità o chi ne esercita la responsabilità genitoriale, le figure professionali specifiche, interne ed esterne

all’istituzione scolastica, che interagiscono con la classe e con l’alunno con disabilità nonché, ai fini del necessario supporto, l’unità di valutazione multidisciplinare.

L'Unità di Valutazione Multidisciplinare dell'ASL di residenza dell'alunno o dell'ASL nel cui distretto si trovala scuola, partecipa a pieno titolo ai lavori del GLO tramite un rappresentante designato dal Direttore sanitario della stessa. Nel caso in cui l’ASL non coincida con quella di residenza dell’alunno, la nuova unitàmultidisciplinare prende in carico l'alunno dal momento della visita medica nei suoi confronti, acquisendo la copia del fascicolo sanitario dello stesso dall'ASL di residenza.

È assicurata la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse con accertata condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica nel rispetto del principio di autodeterminazione.

Si intende per figura professionale esterna alla scuola, che interagisce con la classe o con l’alunno, l’assistente

all’autonomia ed alla comunicazione ovvero un rappresentante del GIT territoriale; quale figuraprofessionale interna, ove esistente, lo psicopedagogista ovvero docenti referenti per le attività di inclusione o docenti con incarico nel GLI per il supporto alla classe nell'attuazione del PEI. Il Dirigente scolastico può autorizzare, ove richiesto, la partecipazione di non più di un esperto indicato dalla famiglia. La suddetta partecipazione ha valore consultivo e non decisionale.

Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del GLO anche altri specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, psico-pedagogici e di orientamento, oltre che i collaboratoriscolastici che coadiuvano nell’assistenza di base.

Il Dirigente scolastico, a inizio dell’anno scolastico, sulla base della documentazione presente agli atti, definisce, con proprio decreto, la configurazione del GLO.

Il GLO elabora e approva il PEI tenendo in massima considerazione ogni apporto fornito da coloro che,in base al presente articolo, sono ammessi alla partecipazione ai suoi lavori, motivando le decisioni adottatein particolare quando esse si discostano dalle proposte formulate dai soggetti partecipanti.

Ai componenti del Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione non spetta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese e qualsivoglia altro emolumento.

Funzionamento del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione

Il GLO si riunisce entro il 30 di giugno per la redazione del PEI provvisorio di cui all’articolo 16 Decreto Interministeriale

  1. 182 del 29 dicembre 2020 e –di norma -entro il 31 di ottobre per l’approvazione e la sottoscrizione del PEI definitivo. Il PEI è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell'anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni. Il GLO si riunisce almeno una volta, da novembre ad aprile, per annotare le revisioni ed effettuare le relative verifiche intermedie.

Il GLO si riunisce ogni anno, entro il 30 di giugno, per la verifica finale e per formulare le proposte relative al fabbisogno di risorse professionali e per l’assistenza per l’anno successivo.

Il GLO è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza.

Le riunioni del GLO si svolgono, salvo motivata necessità, in orario scolastico, in ore non coincidenti con

l’orario di lezione.

Le riunioni del GLO possono svolgersi anche a distanza, in modalità telematica sincrona.

Il GLO, nella composizione di cui all’articolo 3, comma 8 del Decreto Interministeriale n. 182 del 29 dicembre2020 è convocato dal Dirigente scolastico o da suo delegato, con un congruo preavviso al fine di favorire la più ampia partecipazione.

Nel corso di ciascuna riunione è redatto apposito verbale, firmato da chi la presiede e da un segretario verbalizzante, di volta in volta individuato tra i presenti.

I membri del GLO hanno accesso al PEI discusso e approvato, nonché ai verbali.

I componenti del GLO di cui all'articolo3, comma 1 del presente Decreto, nell’ambito delle procedure finalizzate all’individuazione del fabbisogno di risorse professionali per il sostegno didattico e l’assistenza, possono accedere alla partizione del sistema SIDI – Anagrafe degli alunni con disabilità, per consultare la documentazione necessaria.

Le procedure di accesso e di compilazione del PEI nonché di accesso per la consultazione della documentazione di cui al comma 11, riguardante l’alunno con disabilità, sono attuate nel rigoroso rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD, Regolamento UE n. 2016/679).

Di seguito vengono riportati, a grandi linee, i compiti delle varie figure e degli organi preposti all’Inclusione:

  • DIRIGENTE SCOLASTICO
  • Definisce con proprio decreto, all’inizio dell’anno scolastico e sulla base della documentazionepresente agli atti, la configurazione del GLO;
  • Presiede il GLO;
  • Cura, nel passaggio tra i gradi di istruzione e in caso di trasferimento, l’interlocuzione tra i docenti

dell’istituzione scolastica di provenienza e i docenti della scuola di destinazione;

  • Garantisce il rispetto e l’adempimento delle norme relative al diritto allo studio degli alunni condisabilità;
  • Può autorizzare, ove richiesto, la partecipazione nel GLO di non più di un esperto indicato dallafamiglia;
  • Convoca il GLO con un congruo preavviso al fine di favorire la più ampia
  • Valorizza tutte le professionalità presenti;
  • Accompagna il Collegio dei Docenti verso una corresponsabilità educativa ai fini dell’inclusione;
  • Cura i rapporti interistituzionali;
  • Coordina tutte le fasi del

La verifica finale del Pei, con la proposta del numero di ore di sostegno e delle risorse da destinare agli interventi di assistenza igienica e di base, nonché delle tipologie di figure professionali da destinare all'assistenza, all'autonomia e/o alla comunicazione, per l'anno scolastico successivo, è approvata dal GLO, acquisita e valutata dal Dirigente scolastico al fine di:

  1. formulare la richiesta complessiva d’istituto delle misure di sostegno da trasmettere al

competente Ufficio Scolastico Regionale entro il 30 di giugno;

  1. formulare la richiesta complessiva d’Istituto delle misure di sostegno ulteriori rispetto a quelle didattiche, da proporre e condividere con l’Ente
  • I DOCENTI DEL GLO
    • Si coordinano con altre figure interne ed esterne;
    • Valutano attentamente i documenti agli atti;
    • Procedono all’osservazione sistematica al fine di individuare i punti di forza sui qualicostruire

gli interventi educativi e didattici;

  • Compilano il PEI, che è strumento di progettazione educativa e didattica e ha durataannuale con riferimento agli obiettivi educativi e didattici, a strumenti e strategie
  • Procedono alla verifica periodica e finale del Esplicitano:
  • le modalità di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno allaclasse;
  • le modalità di verifica;
  • i criteri di valutazione;
  • gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell'ambito della classe e in progettispecifici;
  • la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata;
  • gli interventi di assistenza igienica e di base, svolti dal personale ausiliario nell'ambito delplesso scolastico;
  • la proposta delle risorse professionali da destinare all'assistenza, all'autonomia e alla
  • IL COLLEGIO DEI DOCENTI

su proposta del GLI, delibera il PAI nel mese di giugno, rende esplicito nel PTOF un concreto impegno programmatico a favore dell’attuazione di pratiche inclusive, formula i criteri e le proceduredi utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti, partecipa ad attività di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale.

  • CONSIGLI DI CLASSE

individuano, dopo un’attenta analisi dei bisogni rilevati, gli alunni per i quali sia necessaria una personalizzazione della didattica, compilano un’apposita scheda di individuazione e analisi dei bisogni, producono e verbalizzano ragionate considerazioni pedagogiche e didattiche che induconoa individuare come BES alunni non in possesso di certificazione medica, redigono il Piano DidatticoPersonalizzato (PDP) per gli alunni DSA e BES e applicano le strategie e le metodologie in esso contenute, per gli alunni certificati, compilano la scheda di rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali(BES), per permettere al Gruppo di Lavoro per l’Inclusione di aggiornare a fine anno il P.A.I. (PianoAnnuale per l’Inclusività).

  • I DOCENTI DI SOSTEGNO

partecipano alla programmazione educativo-didattica, forniscono supporto al Consiglio di classe nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive, intervengono con metodologie particolari e organizzano lavori di gruppo in cui l’alunno disabile ha un ruolo e dei compiti precisi, coordinano la stesura e l’elaborazione di una prima bozza del PEI, delPDF e di tutti gli altri documenti da redigere che condividono con il Consiglio di Classe, con la famiglia degli alunni e con l’équipe medico-specialistica l’applicazione del Piano di Lavoro (PEI).

  • REFERENTE PER L’INCLUSIONE

collabora con il DS alla designazione e ripartizione delle risorse umane(docenti) e materiali agli alunni con BES, coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni disabili,revisiona il Protocollo di Accoglienza per gli alunni con Disabilità, tiene i contatti e organizza gli incontri periodici con i referenti clinici che seguono gli alunni disabili, organizza e presenzia agli incontri di continuità tra ordini di scuola diversi per consentire, alle famiglie degli alunni, di conoscere preliminarmente, nel passaggio dalla Scuola Secondaria di primo grado al nostro Istituto, gli indirizzi presenti, gli spazi, le strutture, l’organizzazione delle attività laboratoriali, ecc., coordina i docenti del Dipartimento di Sostegno, al fine di conseguire uniformità nelle procedure da adottare,partecipa a corsi di aggiornamento/formazione sul tema della disabilità e agli incontri del CTI, seguele iscrizioni degli alunni disabili, cura la progettazione educativa, coordina il Gruppo di lavoro relativo all’area della disabilità, collabora con gli organi istituzionali della scuola, cura i rapporti con l’esterno,in modo particolare con le famiglie degli alunni disabili, con le associazioni delle famiglie, con le AUSL, gli Enti Locali e gli Enti di Formazione professionali, rileva i bisogni speciali degli alunni disabili in merito alla richiesta di assegnazione delle risorse, attiva e coordina il personale di sostegno per la delineazione dell’orario del personale, monitora il processo di integrazione scolastica.

  • FUNZIONE STRUMENTALE INCLUSIONE

Collabora col Dirigente e il GLO nell’assegnazione dei docenti di sostegno agli alunni H, coordina interventi e progetti per il benessere e l’integrazione degli alunni diversamente abili, coordina e adatta in itinere l’orario dei docenti di sostegno alle necessità, cura i rapporti con le famiglie degli alunni BES, coordina e predispone il piano delle riunioni di sintesi, cura i rapporti con operatori deglienti esterni (ASL, UTHR, USP, ecc.), formula e invia all’USP la documentazione relativa ad alunni Hlungo l’intero anno scolastico, fa ricognizione e richiede gli strumenti necessari per garantire l’integrazione agli alunni diversamente abili.

  • REFERENTE D’ISTITUTO PER I DSA

coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni con DSA, revisiona il Protocollo di

Accoglienza per gli alunni con DSA, svolge attività di supporto e consulenza ai docentie alle famiglie per le procedure di certificazione dei disturbi e di aggiornamento delle diagnosi.

  • REFERENTE D’ISTITUTO PER GLI STRANIERI E PER IL DISAGIO

coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni stranieri e degli alunni con disagio socio-economico e linguistico-culturale, revisiona il Protocollo di Accoglienza per gli alunni Stranieri, organizza specifici corsi di Italiano per alunni arrivati da poco in Italia e per alunni che devono perfezionare le loro competenze linguistiche (Progetto Italiano L2 per gli alunni non italofoni), raccoglie tutta la documentazione degli alunni stranieri e degli con DISAGIO (schede di

rilevazione compilate dai consigli di classe, monitoraggi periodici, PDP, ecc.), svolge attività di supporto e consulenza ai docenti per le procedure di segnalazione delle situazioni di svantaggio.

  • L’ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE E/O L’EDUCATORE PROFESSIONALE

collabora alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo, collabora alla continuità nei percorsi didattici.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

È auspicabile che anche nel prossimo a.s. siano attuati interventi di formazione sulle seguenti tematiche:

  • nuova normativa relativa al Decreto Interministeriale 182 del 29 dicembre 2020;
  • Corso di formazione sui Disturbi dello Spettro Autistico per tutti i docenti, sia di sostegnoche curriculari;
  • Corso di formazione sulla metodologia ABA;
  • metodologie didattiche e pedagogia inclusiva;
  • strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione;
  • nuove tecnologie per l'inclusione;
  • DAD e disabilità;
  • norme a favore dell'inclusione;
  • la valutazione dei livelli di inclusione;
  • Schede di osservazione e PEI secondo l’ICF;
  • valutazione inclusione d’istituto – ICF;
  • strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni;
  • gruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensativa per i BES;
  • la comunicazione aumentativa;
  • interventi, attività e terapie educative assistite con gli animali;
  • il Piano Personale Transitorio PPT; Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

Il filo conduttore che continuerà a guidare l’azione della scuola sarà il perseguimento del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni. L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un attivo impegnoin relazione agli stili educativi, al ripensamento della mera trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula. In relazione alle modalità specifiche di verificae valutazione degli apprendimenti, i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti.

Per quanto riguarda, in particolare, la valutazione differenziata degli alunni in situazione di handicap - che deve avvenire sulla base del Piano Educativo Individualizzato e da parte di tutti i docenti del C.d.C. - essa dovrà essere considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione delle performance. Seinvece il Consiglio di classe ritiene che l’apprendimento sia globalmente riconducibile agli apprendimenti ritenuti idonei per una valutazione positiva relativamente ai programmi ministeriali, promuove l’alunno allaclasse successiva, come avviene per tutti gli alunni.

Agli studenti con DSA sono e saranno garantite, durante il percorso di istruzione, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato. Nel Documento del Consiglio di Classe del 15 maggio devono infatti essere riportate tutte le informazioni sugli strumenti compensativi e dispensativi,con riferimenti alle verifiche, ai tempi e al sistema valutativo utilizzati in corso d'anno; inserire modalità, tempi e sistemi valutativi per le prove d'esame. Anche nei confronti dei BES 3 la scuola è chiamata a rispondere in modo puntuale e non approssimativo ailoro bisogni peculiari. Per essi, in particolare per coloro che sperimentano difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana, si possono attivare percorsi individuali e personalizzati con l’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative. In ogni caso, non si potrà accedere alla dispensa dalle prove

scritte di lingua straniera se non in presenza di uno specifico disturbo clinicamente diagnosticato. Le misure dispensative dovranno avere carattere transitorio e si privilegeranno le strategie educative e didatticheaventi come obiettivo il successo formativo.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’Istituto: docenti curricolari, docenti di sostegno, assistenti educatori, assistenti alla comunicazione, personale ATA.

Il coordinamento tra queste figure è alla base della buona riuscita dell’integrazione scolastica.

Ogni docente ha piena responsabilità didattica ed educativa verso tutti gli alunni delle sue classi compresi quelli con disabilità; dovrà contribuire alla programmazione e al conseguimento degli obiettivi prefissati, didattici e/o educativi, e sarà chiamato di conseguenza a valutare i risultati del suo insegnamento.

Nei singoli PEI è esplicitato l’orario funzionale dei singoli docenti di sostegno, al fine di aumentare flessibilitàe trasversalità nell’organizzazione all’interno della classe. Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate o laboratoriali per i singoli alunni o per gruppi di alunni; gli assistenti educatori promuovonointerventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, al fine di favorirne l’autonomia.

Gli assistenti alla comunicazione supportano l’alunno con disabilità sensoriale, per agevolare le relazioni interpersonali nel contesto scolastico ed extrascolastico.

I collaboratori scolastici contribuiscono attivamente per l’assistenza degli alunni disabili e in generale di tutti gli alunni costituendo una risorsa di grande importanza nel processo di integrazione.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

Non sono stati attivati in questo anno scolastico progetti di collaborazione con enti esterni. In rapporto ai diversi servizi esistenti, si cercheranno le sinergie utili all’ottimizzazione del servizio ed è allo studio un protocollo di intesa con tutte le risorse presenti sul territorio.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusività.

La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una collaborazione educativo/didattica del Consiglio di Classe, per favorire il successo formativo dello studente collaborazione condivisa. Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltàe alla progettazione. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio.

Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi ancheattraverso:

  • la condivisione delle scelte effettuate;
  • la partecipazione ad incontri per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento;
  • il coinvolgimento nella redazione dei

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

Sarà fondamentale una strutturazione del curricolo che tenga conto delle specificità di ognuno, attraverso la progettazione di percorsi educativi e moduli didattici adeguati, coerenti con l’educazione formale che il sistema scolastico richiede. Occorrerebbe puntare sull’apprendimento pratico, basato sull’esperienza, attivo e cooperativo.

Un’attenzione particolare sarà necessaria nella strutturazione di percorsi didattici inclusivi tenendo conto dell’emergenza dovuta alla pandemia di COVID19 ed il conseguente adeguamento dell’attivitàdidattica durante gli a.s. 2019/2020 e 2020/2021.

In seguito ad alcuni periodi di chiusura delle scuole o di scelta da parte delle famiglie nell’usufruiredella Didattica Digitale Integrata per i loro figli, per la maggior parte dei ragazzi le lezioni non sonostate erogate in un'aula scolastica ma attraverso molteplici strumenti fruibili a distanza.

La normativa ha riservato l’attività didattica in presenza agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica,garantendo comunque il collegamento online con gli alunni della classe che erano in didattica digitale integrata. Alcune famiglie hanno preferito far frequentare le lezioni in presenza ai figli, conl’ausilio dei docenti di Sostegno. Altri genitori, al contrario, hanno ritenuto opportuno far seguire lelezioni da casa, aderendo alla didattica digitale inclusiva attraverso gli strumenti digitali utilizzabili da ciascun studente, le risorse della famiglia, tenendo sempre conto di ciò che è stato definito nel PEI. Conseguentemente, in base alle scelte effettuate, per ciascun alunno è stata adeguata la programmazione, gli obiettivi, gli strumenti didattici, la gestione dell'interazione, le piattaforme, glistrumenti informatici ed i canali di comunicazione, le nuove modalità di verifica e valutazione ed ogni ulteriore forma di personalizzazione della didattica elargita. Lo scopo principale dell'azione svolta durante l’attività didattica è stato quello di far sentire la vicinanza dell'Istituzione Scolastica agli alunni ed alle famiglie durante i mesi della pandemia.

I docenti di Sostegno hanno seguito le attività didattiche svolte dai colleghi curriculari attraverso molteplici canali; ad esempio la consultazione quotidiana del registro elettronico ARGO e della sua bacheca, la creazione e la partecipazione alle classi virtuali create dai colleghi con Google Classroom, la partecipazione ai gruppi whatsapp delle discipline.

Le lezioni svolte ed i compiti assegnati dai docenti curriculari sono stati semplificati attraverso sintesi, schemi, mappe ed integrati per poi essere erogati agli alunni attraverso la Classroom Googlededicata, videolezioni tramite piattaforme online, videochiamate Whatsapp, lezioni telefoniche, email, messaggi whatsapp allo scopo

di approfondire gli argomenti trattati ricevendo dei costanti feedback relativi alla comprensione degli argomenti. Ad alcuni alunni sono stati inviati dei filmati tutorial e messaggi audio esplicativi di contenuti teorici realizzati dall'insegnante, link a video You Tube, indicazioni di lezioni online presenti sui molteplici siti internet educativi come, ad esempio, Treccani, Rai Educational, Rai Play.

Il contatto con la maggior parte degli alunni è stato giornaliero e le famiglie sono state coinvolte edinformate sulle attività svolte.

Al momento, la scuola sostiene per mezzo della stesura dei protocolli di accoglienza le varie forme di diversitàfavorendone il successo formativo. È inoltre in fase di definizione, al fine di recuperare l’aggregazione e la socializzazione tra tutti gli studenti, nonché gli alunni con BES, un PON AVVISO PUBBLICO:

“REALIZZAZIONE DI PERCORSI EDUCATIVI VOLTI AL POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE E PER

L’AGGREGAZIONE E LA SOCIALIZZAZIONE DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI NELL'EMERGENZA

COVID-19 - Programma Operativo Nazionale (PON E POC) “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 finanziato con FSE E FDR Asse I – Istruzione – Obiettivi Specifici 10.1, 10.2 e10.3 – Azioni 10.1.1, 10.2.2 e 10.3.1”

Valorizzazione delle risorse esistenti

Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola e tramite progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva. Si prevede di utilizzare le competenze degli insegnanti al meglio, predisponendo anche dei momenti di incontro tra docenti, mirati alla condivisionee scambio di buone prassi. Si cercherà di realizzare anche una attenta formazione delle classi, e una attentaelaborazione dell’orario dei docenti curricolari e di sostegno.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti diinclusione

L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte possibili richiede l’articolazione di un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse per realizzare interventi precisi. Le proposte progettuali, per la metodologia che le contraddistingue e per le competenze specifiche che richiedono, necessitano di risorse aggiuntive e non completamente presenti nella scuola.

L’Istituto necessita di:

• finanziamenti per corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventidi ricaduta su tutti gli alunni;

• assegnazione di organici di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità;

• assegnazione di educatori dell’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità sin dal primoperiodo

dell’anno scolastico;

• incremento di risorse tecnologiche in dotazione, specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi nonché in previsione di nuovi periodi di attuazione di DaD.

• costituzione di reti di scuole in tema di inclusività;

· costituzione di rapporti con CTS per consulenze e relazioni d’intesa.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

Notevole rilievo dovrà essere dato all'accoglienza, affinché i nuovi alunni con difficoltà possano vivere con minore ansia il passaggio fra idiversi ordinidi scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi specialipresenti, il gruppo di lavoro incaricato della formazione delle classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta.

Si auspica, inoltre, l’attivazione di percorsi specifici finalizzati all’inserimento nel mondo lavorativo per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali specialmente attraverso Progetti PON e percorsi di PCTO inclusivi.

Il PAI che si propone di approvare ha, del resto, tra le finalità prioritarie proprio il concetto di "continuità",che si traduce nel sostenere l'alunno nel suo percorso personale e formativa. L'obiettivo che sostiene l'interaprogettazione, infatti, è

permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura".

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 24 giugno 2021

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 29 giugno 2021