Contenuto principale

Messaggio di avviso

E dopo?

PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE 2020-2021

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

A. Rilevazione dei BES presenti:

1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

Ø minorati vista

1

Ø minorati udito

1

Ø Psicofisici

52

2. disturbi evolutivi specifici

Ø DSA

   

25

Ø ADHD/DOP

Ø Borderline cognitivo

   

5

Ø Altro

3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

Ø Socio-economico

Ø Linguistico-culturale

   

4

Ø Disagio comportamentale/relazionale

Ø Altro

   

Totali

88

   

% su popolazione scolastica

7%

N° PEI redatti dai GLHO

   

54

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

30

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria

4

B. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo

gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti,

ecc.)

AEC

Attività individualizzate e di piccolo

gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti,

ecc.)

No

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo

gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti,

ecc.)

No

Funzioni strumentali / coordinamento

 

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

 

Docenti tutor/mentor

 

Si

Altro:

   

Altro:

   

C. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente

tematica inclusiva

Altro:

 

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente

tematica inclusiva

Altro:

 

Altri docenti

Partecipazione a GLI

Si

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente

tematica inclusiva

Altro:

F.S. Area 2 e Area 3

D. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

Si

 

Progetti di inclusione / laboratori integrati

Altro:

Realizzazione dell’aula inclusione nella sede

di Via Roma.

E. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e

psicopedagogia dell’età evolutiva

No

Coinvolgimento in progetti di inclusione

Coinvolgimento in attività di promozione

della comunità educante

Altro:

Orientamento per assicurare la continuità

dalla scuola secondaria di primo grado

F. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa

formalizzati sulla disabilità

Accordi di programma / protocolli di intesa

formalizzati su disagio e simili

Procedure condivise di intervento sulla

disabilità

Procedure condivise di intervento su disagio

e simili

Progetti territoriali integrati

Progetti integrati a livello di singola scuola

No

Rapporti con CTS / CTI

Altro:

 

G. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

No

Progetti integrati a livello di singola scuola

Progetti a livello di reti di scuole

H. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativo-didattiche

/ gestione della classe

Didattica speciale e progetti educativo-

didattici a prevalente tematica inclusiva

Didattica interculturale / italiano L2

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva

(compresi DSA, ADHD, ecc.)

Progetti di formazione su specifiche disabilità

(autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

Altro:

No

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

     

X

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli

insegnanti

     

X

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

X

   

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

   

X

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in

rapporto ai diversi servizi esistenti;

   

X

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle

decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

 

X

   

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi

formativi inclusivi;

 

X

   

Valorizzazione delle risorse esistenti

   

X

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione

dei progetti di inclusione

     

X

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo

inserimento lavorativo.

   

X

 

Altro:

Strategie e strumenti per la rilevazione dei BES e monitoraggio

   

X

 

Altro:

Coinvolgimento consapevole di tutto il consiglio di classe nell’elaborazione del

Piano Educativo Individualizzato e del Piano didattico personalizzato

 

X

   

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

OBIETTIVI A.S. 2020/21

Allo scopo di accogliere e di indirizzare i nuovi docenti, soprattutto coloro che non hanno la Specializzazione su Sostegno, all'inizio dell'anno scolastico saranno organizzate delle Giornate di Formazione e informazione relative alla didattica inclusiva. Sarà posta particolare attenzione alla concreta applicazione alle metodologie di insegnamento con gli specifici alunni assegnati. Sarà approfondita la normativa in vigore, visti i costanti aggiornamenti della suddetta, in previsione della stesura di un nuovo PEI che potrà basarsi sul medesimo modello in tutta la Nazione.

Qualora le misure relative al distanziamento sociale lo permettano:

o saranno progettati Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento Inclusivi;

o sarà realizzato il PON “LAVORIAMO PER IL CAMBIAMENTO … NEL RAPPORTO CON LE DIVERSITÀ “COD 10.6.6° PERCORSI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO; che prevede Azioni per l’Inclusione (rinviato durante l'anno scolastico 2019/2020 a causa dell'emergenza nazionale relativa al Covid)

o sarà realizzata un'AULA INCLUSIONE presso la sede di San Marzano di San Giuseppe;

o utilizzando le competenze dei docenti si proporranno laboratori artistici, musicali e creativi.

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI)

così come esplicitamente evidenziato nei documenti ministeriali (C.M. n.8 del 06/03/2013), favorisce il processo di inclusione, promuovendo una cultura dell'integrazione, predispone e diffonde gli strumenti più adeguati alla personalizzazione dell'insegnamento e costituisce un punto di riferimento per i colleghi nella gestione di situazioni problematiche. Stimola la riflessione collegiale sulle modalità educative e sui metodi di insegnamento adottati nella scuola, per migliorarne l'efficacia dei risultati in termini di comportamento e di apprendimento di tutti gli alunni. Il GLI deve essere costituito da figure con ruoli differenti all’interno della scuola che assicurino quella capillare corresponsabilizzazione rispetto al tema dell’inclusione. Dall’A.S. 2015-16 e per gli anni seguenti è stata pensata e realizzata una nuova organizzazione per il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione e, più in generale, per tutti gli attori coinvolti, a vario titolo, nel processo di Inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Seguendo le indicazioni operative per promuovere l’Inclusione scolastica presenti nella DM 27/12/2012 e nella CM

n. 8 del 06/03/2013 e dopo un’attenta analisi della legge 107 del 2015, il nostro Istituto ha individuato figure e organi specifici cui affidare il delicato compito di creare e attuare prassi inclusive, al fine di una personalizzazione della didattica, anche in assenza di certificazione medica.

Il GLI è composto da:

§ docenti curricolari;

§ docenti di sostegno;

§ eventualmente da personale ATA;

§ da specialisti della Azienda sanitaria locale. Il GLI svolge le seguenti funzioni:

§ rilevazione dei BES presenti nella scuola;

§ raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere, anche in reti di scuole o in base ad azioni strategiche dell’Amministrazione;

§ rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;

§ focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;

§ raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli gruppi operativi (GLO), sulla base delle effettive esigenze;

§ elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività da sottoporre al Collegio docenti e da inviare agli Uffici competenti;

§ adattamenti al suddetto Piano, in base alle risorse assegnate, nel mese di settembre;

§ interazione con la rete dei CTS e dei servizi sociali e sanitari territoriali per l’implementazione di azioni di sistema (formazione, tutoraggio, progetti di prevenzione, monitoraggio, ecc.);

IL GLI espleta inoltre le seguenti competenze specificamente dedicate all’area della disabilità:

§ competenze di tipo organizzativo:

o gestione delle risorse di personale;

o rapporti con Enti locali e operatori esterni;

o definizione delle modalità di passaggio dei minori da una scuola all’altra e modalità di accoglienza;

§ competenze di tipo progettuale e valutativo:

o definizione dei criteri generali per la stesura dei PEI;

o formulazione di progetti per la continuità fra ordini di scuole;

o progetti specifici in relazione alle tipologie di handicap;

o progetti per l’aggiornamento del personale;

§ competenze di tipo consultivo:

o documentazione e consultazione banche dati;

o confronto con altre scuole;

o indicazioni e supporto per stesura PDF- PEI.

Il GLI dura in carica un anno scolastico. Il coordinamento del GLI è affidato al dirigente scolastico o al Collaboratore del DS o al Referente per l’inclusione, su delega del Dirigente Scolastico.

Il Gruppo si potrà riunire in seduta plenaria o ristretta in funzione delle tematiche da affrontare.

Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico o dal referente GLI su delega del Dirigente Scolastico. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale.

Il GLI viene convocato almeno due volte all'anno. Può essere convocato anche per gruppi di lavoro. All'inizio dell'anno scolastico:

- analizza i nuovi ingressi e le nuove segnalazioni,

- avvia l'aggiornamento dei documenti,

- condivide le prassi di accoglienza,

- si confronta per la stesura dei PDP (Piano Educativo Personalizzato) e dei PEI (Piano Educativo Individualizzato).

A fine anno:

- valuta i risultati ottenuti,

- analizza le criticità nella realizzazione dei piani personalizzati, sulla base delle relazioni finali

- integra e aggiorna il piano annuale per l'inclusività.

Di seguito vengono riportati, a grandi linee, i compiti delle varie figure e degli organi preposti all’Inclusione:

· Dirigente Scolastico

È responsabile dell’organizzazione dell’inclusione degli alunni con bisogni speciali e della vigilanza sull’attuazione di quanto deciso nel Piano Attuativo Inclusione. Promuove iniziative finalizzate all’inclusione. Esplicita criteri e procedure di utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti.

· Il Collegio dei Docenti

su proposta del GLI, delibera il PAI nel mese di giugno, rende esplicito nel PTOF un concreto impegno programmatico a favore dell’attuazione di pratiche inclusive, formula i criteri e le procedure di utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti, partecipa ad attività di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale.

· I Consigli di Classe

individuano, dopo un’attenta analisi dei bisogni rilevati, gli alunni per i quali sia necessaria una personalizzazione della didattica, compilano un’apposita scheda di individuazione e analisi dei bisogni, producono e verbalizzano ragionate considerazioni pedagogiche e didattiche che inducono a individuare come BES alunni non in possesso di certificazione medica, redigono il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per gli alunni DSA e BES e applicano le strategie e le metodologie in esso contenute, predispongono, per gli alunni certificati, un Piano Educativo Individualizzato, che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare, secondo una elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti, definiscono gli interventi didattico- educativi in base ai bisogni degli studenti, compilano la scheda di rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali (BES), per permettere al Gruppo di Lavoro per l’Inclusione di aggiornare a fine anno il P.A.I. (Piano Annuale per l’Inclusività).

· I Docenti di sostegno

partecipano alla programmazione educativo-didattica, forniscono supporto al Consiglio di classe nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive, intervengono con metodologie particolari e organizzano lavori di gruppo in cui l’alunno disabile ha un ruolo e dei compiti precisi, coordinano la stesura e l’elaborazione di una prima bozza del PEI, del PDF e di tutti gli altri documenti da redigere che condividono con il Consiglio di Classe, con la famiglia degli alunni e con l’équipe medico-specialistica l’applicazione del Piano di Lavoro (PEI).

· Referente per l’inclusione

collabora con il DS alla designazione e ripartizione delle risorse umane(docenti) e materiali agli alunni con BES, coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni disabili, revisiona il Protocollo di Accoglienza per gli alunni con Disabilità, tiene i contatti e organizza gli incontri periodici con i referenti clinici che seguono gli alunni disabili, organizza e presenzia agli incontri di continuità tra ordini di scuola diversi per consentire, alle famiglie degli alunni, di conoscere preliminarmente, nel passaggio dalla Scuola Secondaria di primo grado al nostro Istituto, gli indirizzi presenti, gli spazi, le strutture, l’organizzazione delle attività laboratoriali, ecc., coordina i docenti del Dipartimento di Sostegno, al fine di conseguire uniformità nelle procedure da adottare, partecipa a corsi di aggiornamento/formazione sul tema della disabilità e agli incontri del CTI, segue le iscrizioni degli alunni disabili, cura la progettazione educativa, coordina il Gruppo di lavoro relativo all’area della disabilità, collabora con gli organi istituzionali della scuola, cura i rapporti con l’esterno, in modo particolare con le famiglie degli alunni disabili, con le associazioni delle famiglie, con le AUSL, gli Enti Locali e gli Enti di Formazione professionali, rileva i bisogni speciali degli alunni disabili in merito alla richiesta di assegnazione delle risorse, attiva e coordina il personale di sostegno per la delineazione dell’orario del personale, monitora il processo di integrazione scolastica.

· Funzione Strumentale Inclusione

Collabora col Dirigente e il GLI nell’assegnazione dei docenti di sostegno agli alunni H, coordina interventi e progetti per il benessere e l’integrazione degli alunni diversamente abili, coordina e adatta in itinere l’orario dei docenti di sostegno alle necessità, cura i rapporti con le famiglie degli alunni BES, coordina e predispone il piano delle riunioni di sintesi, cura i rapporti con operatori degli enti esterni (ASL, UTHR, USP, ecc.), formula e invia all’USP la documentazione relativa ad alunni H lungo l’intero anno scolastico, fa ricognizione e richiede gli strumenti necessari per garantire l’integrazione agli alunni diversamente abili.

· Referente d’Istituto per i DSA

coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni con DSA, revisiona il Protocollo di Accoglienza per gli alunni con DSA, svolge attività di supporto e consulenza ai docenti e alle famiglie per le procedure di certificazione dei disturbi e di aggiornamento delle diagnosi.

· Referente d’Istituto per gli stranieri e per il disagio

coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni stranieri e degli alunni con disagio socio-economico e linguistico-culturale, revisiona il Protocollo di Accoglienza per gli alunni Stranieri, organizza specifici corsi di Italiano per alunni arrivati da poco in Italia e per alunni che devono perfezionare le loro competenze linguistiche (Progetto Italiano L2 per gli alunni non italofoni), raccoglie tutta la documentazione degli alunni stranieri e degli con DISAGIO (schede di rilevazione compilate dai consigli di classe, monitoraggi periodici, PDP, ecc.), svolge attività di supporto e consulenza ai docenti per le procedure di segnalazione delle situazioni di svantaggio.

· L’Assistente alla Comunicazione e/o l’Educatore professionale

collabora alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione

del progetto educativo, collabora alla continuità nei percorsi didattici.

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

È auspicabile che anche nel prossimo a.s. siano attuati interventi di formazione sulle seguenti tematiche:

• metodologie didattiche e pedagogia inclusiva;

• strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione;

• nuove tecnologie per l'inclusione;

• DAD e disabilità;

• norme a favore dell'inclusione;

• la valutazione dei livelli di inclusione

• Schede di osservazione e PEI secondo l’ICF

• valutazione inclusione d’istituto – ICF

• strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni;

• gruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensativa per i BES;

• la comunicazione aumentativa

• interventi, attività e terapie educative assistite con gli animali

• il Piano Personale Transitorio PPT

• modalità operative sulla Sindrome di ASPERGER (sindromi correlate)

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

Il filo conduttore che continuerà a guidare l’azione della scuola sarà il perseguimento del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni. L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un attivo impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della mera trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di

organizzazione delle attività in aula. In relazione alle modalità specifiche di verifica e valutazione degli

apprendimenti, i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti.

Per quanto riguarda, in particolare, la valutazione differenziata degli alunni in situazione di handicap - che deve avvenire sulla base del Piano Educativo Individualizzato e da parte di tutti i docenti del C.d.C. - essa dovrà essere considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione delle performance. Se invece il Consiglio di classe ritiene che l’apprendimento sia globalmente riconducibile agli apprendimenti ritenuti idonei per una valutazione positiva relativamente ai programmi ministeriali, promuove l’alunno alla classe successiva, come avviene per tutti gli alunni.

Agli studenti con DSA sono e saranno garantite, durante il percorso di istruzione, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato. Nel Documento del Consiglio di Classe del 15 maggio devono infatti essere riportate tutte le informazioni sugli strumenti compensativi e dispensativi, con riferimenti alle verifiche, ai tempi e al sistema valutativo utilizzati in corso d'anno; inserire modalità, tempi e sistemi valutativi per le prove d'esame.

Anche nei confronti dei BES 3 la scuola è chiamata a rispondere in modo puntuale e non approssimativo ai loro bisogni peculiari. Per essi, in particolare per coloro che sperimentano difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana, si possono attivare percorsi individuali e personalizzati con l’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative. In ogni caso, non si potrà accedere alla dispensa dalle prove scritte di lingua straniera se non in presenza di uno specifico disturbo clinicamente diagnosticato. Le misure dispensative dovranno avere carattere transitorio e si privilegeranno le strategie educative e didattiche aventi come obiettivo il successo

formativo.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’Istituto: docenti curricolari, docenti di sostegno, assistenti educatori, assistenti alla comunicazione, personale ATA.

Il coordinamento tra queste figure è alla base della buona riuscita dell’integrazione scolastica.

Ogni docente ha piena responsabilità didattica ed educativa verso tutti gli alunni delle sue classi compresi quelli con disabilità; dovrà contribuire alla programmazione e al conseguimento degli obiettivi prefissati, didattici e/o educativi, e sarà chiamato di conseguenza a valutare i risultati del suo insegnamento.

Nei singoli PEI è esplicitato l’orario funzionale dei singoli docenti di sostegno, al fine di aumentare flessibilità e trasversalità nell’organizzazione all’interno della classe. Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate o laboratoriali per i singoli alunni o per gruppi di alunni; gli assistenti educatori promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, al fine di favorirne l’autonomia.

Gli assistenti alla comunicazione supportano l’alunno con disabilità sensoriale, per agevolare le relazioni interpersonali nel contesto scolastico ed extrascolastico.

I collaboratori scolastici contribuiscono attivamente per l’assistenza degli alunni disabili e in generale di tutti gli

alunni costituendo una risorsa di grande importanza nel processo di integrazione.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti Non sono stati attivati in questo anno scolastico progetti di collaborazione con enti esterni. In rapporto ai diversi servizi esistenti, si cercheranno le sinergie utili all’ottimizzazione del servizio ed è allo studio un protocollo di intesa

con tutte le risorse presenti sul territorio.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusività.

La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una educativo/didattica del Consiglio di Classe, per favorire il successo formativo dello studente collaborazione condivisa.

Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio.

Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso:

• la condivisione delle scelte effettuate;

• la partecipazione ad incontri per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento;

• il coinvolgimento nella redazione dei PDP.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

· Sarà fondamentale una strutturazione del curricolo che tenga conto delle specificità di ognuno, attraverso la progettazione di percorsi educativi e moduli didattici adeguati, coerenti con l’educazione formale che il

sistema scolastico richiede. Occorrerebbe puntare sull’apprendimento pratico, basato sull’esperienza,

attivo e cooperativo.

· Un’attenzione particolare sarà necessaria nella strutturazione di percorsi didattici inclusivi per la DaD, infatti in seguito all’emergenza dovuta alla pandemia di COVID19 e la conseguente chiusura nazionale delle scuole, la didattica realizzata sull'intero territorio nazionale non è stata erogata in un'aula scolastica ma attraverso molteplici strumenti fruibili a distanza. Anche la didattica inclusiva ha seguito questo canale e la programmazione per ciascun alunno è stata rimodulata in base agli strumenti utilizzabili da ciascun studente, alle risorse della famiglia ed ha tenuto conto di ciò che è stato definito nel PEI. Conseguentemente, per ciascun alunno è stato redatto un documento integrativo del PEI contenente la Rimodulazione della Didattica Inclusiva allo scopo di adeguare la programmazione, gli obiettivi, gli strumenti didattici, la gestione dell'interazione, le piattaforme, gli strumenti informatici ed i canali di comunicazione, le nuove modalità di verifica e valutazione ed ogni ulteriore forma di personalizzazione della didattica elargita in modalità distanziata. Lo scopo principale dell'azione svolta è stato quello di far sentire la vicinanza dell'Istituzione Scolastica agli alunni ed alle famiglie durante i mesi di confinamento domestico e durante la ripresa delle attività seguendo nuove regole.

I docenti di Sostegno hanno seguito le attività didattiche svolte dai colleghi curriculari attraverso molteplici canali; ad esempio la consultazione quotidiana del registro elettronico ARGO e della su bacheca, la partecipazione alle classi virtuali create dai colleghi con Google Classroom, la partecipazione ai gruppi whatsapp delle discipline.

Le lezioni svolte ed i compiti assegnati dai docenti curriculari sono stati semplificati attraverso sintesi, schemi, mappe ed integrati per poi essere erogati agli alunni attraverso videolezioni tramite piattaforme online, videochiamate Whatsapp, lezioni telefoniche, email, messaggi whatsapp allo scopo di approfondire gli argomenti trattati ricevendo dei costanti feedback relativi alla comprensione degli argomenti. Ad alcuni alunni sono stati inviati dei filmati tutorial e messaggi audio esplicativi di contenuti teorici realizzati dall'insegnante, link a video You Tube, indicazioni di lezioni online presenti sui molteplici siti internet educativi come, ad esempio, Treccani e Rai Educational.

Il contatto con la maggior parte degli alunni è stato giornaliero e le famiglie sono state coinvolte ed informate sulle attività svolte.

Al momento, la scuola sostiene per mezzo della stesura dei protocolli di accoglienza le varie forme di diversità

favorendone il successo formativo.

Valorizzazione delle risorse esistenti

Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola e tramite progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva. Si prevede di utilizzare le competenze degli insegnanti al meglio, predisponendo anche dei momenti di incontro tra docenti, mirati alla condivisione e scambio di buone prassi. Si cercherà di realizzare anche una attenta formazione delle classi, e una attenta elaborazione dell’orario

dei docenti curricolari e di sostegno.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte possibili richiede l’articolazione di un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse per realizzare interventi precisi. Le proposte progettuali, per la metodologia che le contraddistingue e per le competenze specifiche che richiedono, necessitano di risorse aggiuntive e non completamente presenti nella scuola.

L’Istituto necessita di:

• finanziamenti per corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta su tutti gli alunni;

• assegnazione di organici di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità;

• assegnazione di educatori dell’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità sin dal primo periodo dell’anno scolastico;

• incremento di risorse tecnologiche in dotazione, specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi nonché in previsione di nuovi periodi di attuazione di DaD.

• costituzione di reti di scuole in tema di inclusività;

· costituzione di rapporti con CTS per consulenze e relazioni d’intesa.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

Notevole rilievo dovrà essere dato all'accoglienza, affinché i nuovi alunni con difficoltà possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, il gruppo di lavoro incaricato della formazione delle classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta.

Si auspica, inoltre, l’attivazione di percorsi specifici finalizzati all’inserimento nel mondo lavorativo per gli alunni

con Bisogni Educativi Speciali specialmente attraverso Progetti PON e percorsi di PCTO inclusivi.

Il PAI che si propone di approvare ha, del resto, tra le finalità prioritarie proprio il concetto di "continuità", che si traduce nel sostenere l'alunno nel suo percorso personale e formativa. L'obiettivo che sostiene l'intera

progettazione, infatti, è permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura".

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 29/06/2020